IMAT 2026: quanto è difficile entrare a Medicina in inglese?
Studiare Medicina in inglese è l’obiettivo di un numero crescente di studenti. In Italia, però, l’accesso ai corsi delle università statali passa attraverso l’IMAT (International Medical Admissions Test) e, soprattutto, attraverso una graduatoria diventata negli ultimi anni sempre più competitiva.
Il dato più significativo arriva dal 2025: 7.202 candidati sono risultati idonei nella graduatoria UE ed equiparati, a fronte di 952 posti disponibili per Medicina nello stesso contingente.
Il rapporto tra posti e candidati idonei era quindi di circa 13,2%: un posto ogni 7,6 idonei.
Non si tratta tecnicamente del tasso definitivo di immatricolazione, perché preferenze, rinunce e scorrimenti modificano successivamente le assegnazioni. È però un dato utile per comprendere quanto sia diventato competitivo ottenere concretamente un posto.
IMAT: aumentano i posti, ma l’accesso diventa sempre più competitivo
Prima di analizzare i numeri è importante fare una precisazione: gli studenti italiani concorrono nella graduatoria UE ed equiparati, insieme agli altri candidati appartenenti allo stesso contingente. I posti riservati ai candidati non-UE residenti all’estero sono separati e non sono quindi compresi nei numeri riportati di seguito.
Nel 2023, gli idonei nella graduatoria UE ed equiparati erano 3.467, a fronte di 879 posti disponibili per Medicina: un rapporto posti/idonei di circa 25,4%, poco più di un posto ogni quattro candidati idonei.
Nel 2024, gli idonei sono saliti a 5.609, mentre i posti sono aumentati a 919. Il rapporto è così sceso al 16,4%, circa un posto ogni sei candidati idonei.
Nel 2025 la competizione è aumentata ancora: 7.202 idonei per 952 posti, con un rapporto del 13,2%, cioè circa un posto ogni 7,6 candidati idonei.
Il trend è difficile da ignorare: nonostante l’aumento dei posti, il rapporto tra posti disponibili e candidati idonei si è ridotto anno dopo anno, passando dal 25,4% del 2023 al 16,4% del 2024, fino al 13,2% del 2025.
In appena due anni, quindi, il numero degli idonei è più che raddoppiato e la domanda è cresciuta molto più velocemente dell’offerta di posti.
Ed essere idonei, è bene ricordarlo, non significa essere automaticamente ammessi: significa entrare in graduatoria. Per ottenere effettivamente un posto bisogna raggiungere una posizione utile rispetto agli altri candidati.
IMAT 2026: l’aumento dei posti riuscirà a invertire il trend?
Per l’anno accademico 2026/2027 il Ministero dell’Università e della Ricerca ha previsto 1.207 posti per Medicina in inglese destinati al contingente UE ed equiparati.
Ma gli ultimi tre anni dimostrano che aumentare il numero dei posti non significa necessariamente aumentare le possibilità di ammissione.
Se il trend degli ultimi anni dovesse proseguire, nel 2026 il rapporto tra posti e candidati idonei potrebbe avvicinarsi ulteriormente alla soglia del 10%. In altre parole, migliaia di studenti potrebbero prepararsi per mesi e affidare l’inizio della propria carriera universitaria a un’unica graduatoria, senza avere la certezza di ottenere un posto in Medicina.
Nelle università partner Medicor Tutor, il 98% degli studenti seguiti supera il test di ammissione e affronta la selezione per l’università scelta con un posto riservato, senza la stessa logica della graduatoria nazionale IMAT.
Da una parte, quindi, una graduatoria sempre più competitiva; dall’altra, la possibilità di scegliere il proprio ateneo e prepararsi direttamente per quella specifica ammissione.
Se hai già scelto di frequentare Medicina in inglese, perché aspettare una graduatoria?
Per molti studenti, studiare Medicina in inglese all’estero è già oggi una scelta fatta fin dall’inizio, non un’alternativa da valutare soltanto dopo la graduatoria.
Solo Medicor Tutor ha già supportato oltre 5.000 studenti nel percorso verso le università europee di Medicina.
Per chi desidera una formazione in inglese e un ambiente internazionale, scegliere direttamente un ateneo europeo significa poter concentrare l’attenzione su ciò che caratterizzerà davvero i successivi sei anni: qualità della didattica, strutture, attività pratiche, formazione clinica e opportunità internazionali.
Aspettare l’IMAT può significare perdere opportunità all’estero
Le università europee seguono calendari di ammissione indipendenti dall’IMAT e molte selezioni si svolgono prima della pubblicazione della graduatoria italiana.
Aspettare l’esito dell’IMAT per iniziare soltanto dopo a valutare l’estero può quindi significare arrivare quando alcune sessioni di ammissione sono già concluse o, nel peggiore dei casi, rischiare di perdere un intero anno accademico, su un percorso lungo sei anni.
Per chi sa già di voler studiare Medicina in inglese, scegliere prima il proprio ateneo significa invece avere un obiettivo preciso, prepararsi per quella specifica selezione e, una volta superato il test, procedere verso l’immatricolazione senza attendere mesi di graduatorie e scorrimenti.
L’estero, in questo modo, non diventa la soluzione dell’ultimo momento dopo un risultato negativo, ma è una scelta universitaria costruita consapevolmente fin dall’inizio.
Medicina in inglese: scegliere prima, scegliere meglio
I numeri dell’IMAT mostrano una tendenza chiara: la competizione è aumentata anno dopo anno.
Per chi ha già deciso di studiare Medicina in inglese, quindi, la domanda non dovrebbe essere soltanto: “Riuscirò a ottenere un posto con l’IMAT?” ma: “Qual è l’università in cui voglio davvero formarmi come medico?”
Scegliere un percorso europeo significa poter puntare fin dall’inizio su formazione internazionale, strutture moderne, attività pratiche e un’università coerente con i propri obiettivi, senza aspettare che sia una graduatoria sempre più competitiva a determinare il passo successivo.
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Se hai già deciso che vuoi studiare Medicina in inglese, aspettare una graduatoria sempre più competitiva non è necessariamente la scelta più sensata. Con Medicor Tutor puoi scegliere direttamente l’università europea più adatta a te, prepararti per il suo test di ammissione e, una volta superata la selezione, procedere verso il tuo percorso universitario senza dipendere da graduatorie nazionali e lunghi scorrimenti.
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